A. Lughezzon (Soazza) 19.10.2014

La giornata non prometteva molto bene ma poi la nebbia, come per incanto, s’è dissolta regalandoci una giornata meravigliosa.
Escursione con un dislivello di una certa importanza superato in pochi chilometri. Credo di non aver mai fatto così tanti tornanti in pochi metri! L’assenza o quasi di scalini e il fondo soffice hanno evitato spiacevoli ricordi alle ginocchia e ai muscoli delle gambe.
Il sentiero fino all’A. Lughezzon è facilmente identificabile, di tanto in tanto si ritrovano stravecchie demarcazioni b/r/b.
Molto bella la parte alta. Sorprendenti le dimensioni delle costruzioni sugli alpi con fienili relativamente grandi…ma i prati dov’erano?
Non lasciarsi ingannare dal bel sentiero che da Pindeira scende verso Gorgin in quanto da Gorgin l’avanzata del bosco l’ha fagocitato e rintracciare quel poco che di tanto in tanto riappare può essere difficoltoso e richiedere molto tempo.
Interessante, con giornate più lunghe, potrebbe essere l’itinerario Soazza-B.Calvaresc-Pass. de Buffalora-Soazza ev. con pernottamento alla capanna Boffalora.

Ocio al recinto!
Soazza

A. de Pindeira 1534 m s.m.


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pto 1789

A. Lughezzon 1920 m s.m.

Bocchetta di Calvaresc
Bocchetta di Calvaresc 2457 m s.m.

Lagh de Calvaresc
Sguardo verso la capanna Boffalora
In basso A. de Naucal, sulla destra il Pass Giümela, sullo sfondo il Basodino.

Purtroppo bisogna scendere!

Gorgin 1428 m s.m.
Il sentiero dovrebbe passare di là! Tornare o provare? Ovvio, provare! C’era, una volta! Un po’ di qua, un po’ di là, un po’ in su e un po’ in giù ma poi cartina ed altimetro…
…e ritrovata la retta via.

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© by Claudio & Moru