Negrissima-Compiett-Nadro 21.11.2009

NEGRISSIMA-COMPIETT-NADRO: dove l’impossibile diventa possibile!
Escursione semplicemente straordinaria. Guardando dal basso le pareti che sovrastano la stazione di Biasca si direbbe impossibile che un sentiero- e che sentiero- le possa superare. Se poi si cerca di capire perché è stato tracciato- lo si può facilmente intuire constatando che su ogni piccolo terrazzo o semplicemente fazzoletto con un po’ d’erba, s’incontra una cascina, un rudere, un muretto…- non son necessari i libri di storia, i documenti degli archivi o i racconti di qualche anziano per rendersi conto di come doveva esser duro tirare avanti da queste parti.
Il sentiero, molto ben tenuto- complimenti- richiede passo sicuro, estrema concentrazione (per guardarsi attorno è meglio fermarsi) e non soffrire di vertigini.

Già dai primi passi si capisce quale sarà la musica.

Quasi come il tornante di Fieud della strada del Gottardo.
Non sono state scattate dall’aereo!

Aggrapparsi con tutte le forze per sopravvivere. Mi sembra di vedere le persone che si sono aggrappate a queste pareti per strappar loro quel poco per sopravvivere. Una vita sempre sull’orlo del precipizio. Percorrendo questi sentieri marchiati da inumane fatiche e sofferenze, è impossibile non pensarci.

Cantoi
Alberto, sveglia!
Cun tüt i vot ka o guadou sù…l’è mei guardé gü!

Piansgera
Negrisima

I nuovi cartelli indicatori! Cara grazia ku ghè!
Quasi un’autostrada…pai furmic!!!
Stupendo passaggio mozzafiato subito dopo Negrisima verso Compiett.

Fidat mia tröp!
A. di Pontima
Nadro

Curiosando dall’alto. A ghé anga i cass d’avic.

Canvasgia
Adula/betulle: in simbiosi verso l’infinito.

Bedra dal Vent.
Adéss l’é mei mia scarpuhé.

Dove siam passati? Boh? Eppure siam scesi di lì seguendo un bel sentiero.

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© Moru